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martedì 27 luglio 2010

Corzetti......


Come vi dissi qualche post fa, sono entrato in possesso di stampi personalizzati per fare i corzetti, la super classica pasta levantina della riviera ligure, poche chiacchere
Farina 00 500 g
5 uova
sale
acqua









Era il mio primo impasto e ho voluto tnermi sul pratico, ma di solito si aggiunge maggiorana e anche un buon bicchiere di vino bianco.... comunque si fa la fontana, si impasta e quando si ottiene un buon risultato si fascia con la pellicola e si fa riposare per una mezz'ora / 40 min al fresco
Si tira la sfoglia io l'ho fatto con la macchina della pasta per avere un'altezza regolare















con il retro del lato LM si stampano tanti tondi che poi verranno impressi sul lato intagliato dello stampo e che darà poi la personalizzazione della pasta














è un lavoro un pò lungo e forse anche un pò noioso, ma mica tutti i giorni potete avere la pasta con il vostro nome o un vostro disegno..........
ps se vi interessano gli stampi...fate un fischio

link




sabato 30 maggio 2009

Portofino catering




In questi quasi 25 anni di lavoro mi è capitato di andar per catering nei posti più diversi, 















in campagna, sui monti, al mare, in parrocchia, in discoteca, in casa, in villa, in monolocale, in porto, alla fiera, insomma ovunque.














Questa mattina invece alle 8, ero sul molo di Portofino, e siccome sono un "ragazzo" generoso vi faccio condividere qualche view








 






Have a good bridge:)






domenica 11 gennaio 2009

Faber il decennale

Come dice Bli nel suo post e Paolo Villaggio in una intervista sul secolo XIX di oggi
non santificatelo ......
semmai inserite il dvd di Fabrizio con la Pfm live e ascoltate...

lunedì 24 novembre 2008

Mi faccio forza

Dunque, stasera partecipo alla prima cena aziendale della mia vita.
Bè avendo sempre lavorato nell'azienda di famiglia, non se ne era mai fatta.
Così quest'anno in accordo con i nostri collaboratori si va mangiare fuori prima dello stress del natale.
Mia figlia quando le ho detto vieni, mi ha detto no grazie, ma dentro le deve essere scoppiata una risata fragorosa
In compenso domani è l'ultimo giorni di riposo che ovviamente ho deciso di passare alla nuova fiera di genova
Piùmenù expo
fuori casa e ristorazione colettiva
vi farò sapere com'era....del resto domani è l'ultimo giorno........
Mercoledi comincerà la long run o l'inizio del tunnel natalizio ci si sente ..
stay tuned

mercoledì 16 aprile 2008

Ortocentro Illusioni e pietrisco





Pensavate mi fossi dimenticato, "macchè!" ecco qui l'Ortocentro 2008. Terminata la sezione 2007 sinceramente non è che avessi più molto da dire, però se trovo qualcosa che vi possa essere utile ve lo posto contenti?
Partiamo quindi dal vialetto, dal mio vialetto per la precisione ovvero non ci cresce niente qualsiasi pianta abbia messo a dimora tranne le rose ed un limone, il resto ortaggi piante di stagionali, non fruttano quindi abbiamo scelto di decorarlo e basta .
All'inizio tagliata l'erba avevo messo il pietrisco sopra per non far crescere l'erba, ma l'erba "incurante" di me e delle pietruzze, cresceva come prima insinunandosi tra le decorazioni.
Ora l'esperienza porta a lavorare il meno possibile e questa è l'idea che ha funzionato egregiamente .
inserire un nylon sotto il pietrisco









molto semplicemente scavare diradare tutte e le radici
a vista, creare un piccolo solco dove si parte con il nylon,
una volta inserito il nylon si riempie il solco con la terra schiacciando, così il nylon per impedire che il vento possa portarlo via















la stessa cosa si fa dall'altra parte del nylon, io avendo dei mattoni pieni, ho utilizzato quelli per tenerlo fermo



















una volta che si è livellata la terra sotto e steso e fissato per bene il nylon si può cominciare a stendere il pietrisco, o il materiale che si preferisce























con un pò di attenzione senza utilizzare attrezzi appuntiti, onde evitare di bucare il nylon. stendere il pietrisco io lo faccio con un paio di guanti









e alla fine il risultato è piuttosto evidente sta bene e non cresce l'erba, questa operazione con il nylon che ho usato io mi ha consentito di non mettere mano al vailetto per tre anni..... l'altra opzione è la corteccia di pino o abete, che potete vedere nell'aiuola costruita intorno alle rose, forse più biologica ma meno resistente.
Se invece volete fare un lavoro "eterno" come vedete in questa foto, il rettangolo più bianco a destra sotto la lavanda, potete fare il pavimento come i sagrati delle chiese di Liguria con i sassolini di un colore solo oppure se siete bravi bravi a mosaico con diversi colori.... aspetto vs foto
Buon aprile

ps. se qualcuno volesse, invece del pietrisco, mettere dei fiori ma evitare le varie "erbe" infestanti può creare con il nylon un vaso, ovvero scavare mettere il nylon sotto (uno o più strati di nylon) e poi mettere sopra terra da vaso creando così un vaso virtuale con nuova terra e creando un impedimento fisico alle erbacce almeno per un pò di tempo.

sabato 5 aprile 2008

Post(i) da viverci

Quando al lavoro mi capita di parlare del posto in cui abito, con qualcuno che da per scontato che io abiti a Chiavari, e scopre che invece abito nell'entroterra, sgrana gli occhi e di solito esclama "Abiti a Castiglione?? e tutti i giorni fai avanti e indietro?"

Questo parte da un a sorta di razzismo che in Liguria c'è e c'è sempre stato, anche se ora è un pò più latente, quello tra i rivieraschi e i "muntagnin" i montanari, anche se qui da noi non sono proprio montagne, ma alte colline.

Chi veniva dalla campagna era come dire, il pollo di turno, il contadino, il sempliciotto quello di un'altra era, non faceva parte della città, e difficilmente se ne sarebbe integrato.

Tutto questo per dire cosa? che ieri sera tornato un pò in ritardo rispetto al solito tra le mie "montagne" e affacciato alla finestra si vedeva questo
i monti di loreto e quello di cardini che si intersecano formando una v nella quale passa con grande calma il promontorio di portofino
e io dovrei abitare in città?

mercoledì 26 marzo 2008

Polpo e patate


Ieri primo giorno di riposo post pasquale... l'unico giorno al quale riesco ad "attaccare" la mezza giornata di riposo del lunedì... si va a fare un giro tutti e tre insieme.......
Si torna a casa e si decide di scongelare quel polpo che sta nel freezer.. che avevo comprato per provare a fare il carpaccio.
Ma ieri abbiamo deciso per una cosa più veloce
il polpo con le patate





quindi una volta pronto si parte:
Pentola con tanta acqua da coprire il polpo (che metto dopo) in una pentola con una cipolla e due carote
porto ad ebellizione aggiungo sale grosso e metto il polpo
cuoce per un'ora











acqua quella che basta, la conservo dopo aver tolto il polpo e per 15 minuti faccio cuocere le patate tagliate a pezzetti






















una volta tolto dal fuoco taglio a pezzetti non troppo grossi, dopo averlo lasciato raffredare



















nel frattempo su un tagliere chiaramente Genoano, trito il prezzemolo appena colto

















e poi unisco le patate con il polpo il prezzemolo ed un filo di maionese unita all'olio extravergine



lo so so che dovevo fare il carpaccio... ma per ora accontentatevi












martedì 18 marzo 2008

Quaresima e quaresimali

Potevo darvi qualche suggerimento per fare un uovo di pasqua a casa, ma poi ho pensato quanti hanno lo stampo quanti il termpmetro per la cioccolata..allora ho pensato ad un ricetta ligure legata alla quaresima
Sono i dolci tipici di questo periodo, la Quaresima, e ne prendono anche il nome Quaresimali.
Si tratta di pastine di mandorla, di magro perchè la tradizione vuole questo.
certamente non perchè di "magro" siano insipidi, anzi il loro gusto è dettato proprio dalla mandorla e dalla sua lavorazione

Dovrebbero esseri cibi per periodi di penitenza, ma sebbene non contegano grassi, di penitenza non hanno proprio nulla.

La derivazione della lavorazione pasticcera della mandorla è arabo-persiana, e gli ingredienti sono mandorle dolci pelate, zucchero, arancia candita, e succo d'arancia, per il ripieno marmellata d'albicocca, cioccolata, e zucchero fondant.

E si la cioccolata era considerata di "magro" e permetteva di sostituire nelle epoche passate (dove la quaresima era molto sentita) il vino che invece era vietato








le forme le vedete qui nelle foto, tondo o a losanga, le decorazioni a fantasia ma si usa solitamente zucchero semolato, mompargilia colorata, cioccolato, e zucchero fondant colorato


potrebbe sembrare pasta di mandorla, ma proprio così non è, manca ad esempio il bianco dell'uovo e la presenza dell'arancia è piuttosto forte, anche se come sapete ognuno ha la sua ricetta.. e le sue varianti la nostra è:


Mandorle dolci pelate, zucchero, acqua e succo arancia.

Le proporzioni per una ricetta per casa potrebbero essere 500 g mandorle 300 zucchero acqua e succo di arancia q.b.

impastare dare le forme volute e per le losanghe prima di infornare cospargere con dello zucchero semolato.


Infornare a 190° per circa 10/12 minuti


Buona Pasqua people

lunedì 17 marzo 2008

Blogbeer


Più che un blogbeer secondo me è un evento da blogcarbonari, ad oggi si sa che si fa il
21, venerdì santo
chissà che non ci sia un motivo dietro,
si fa nella riviera Ligure di Ponente..
per chi ha difficoltà di orientamento a Genova girare per la Francia, o per gli Stati uniti.

Ci sono già adesioni illustri

Probabilmente oltre la birra ci sarà la pizza, ma quasi certamente non ci sarà connessione:)

In ogni caso io lavoro tutta la settimana nel turbinio della Pasqua in più ho 3 giorni di congressisti da sfamare, la vedo difficile partecipare... ma in ogni caso vi passo i links....









...vabbè vediamo che succede magari faccio un blitz, magari non a Ventimiglia eh......