domenica 8 giugno 2008

E' domenica mattina, sono qui in negozio in attesa di lavoro, con il passare degli anni si è alzata sempre più l'ora di arrivo della clientela.
se quando siamo arrivati qui nel 1972 alle 7,30 c'era la prima ondata di clienti provenienti da "messa prima" ormai la "folla" non si vede prima delle 11.00 .
Quindi, nullafacente in corso, faccio un giro tra blog e arrivato da Cristella scopro del manifesto Zen per manager e devo dire che mi ci trovo dentro , come descrizione, eccolo qui che segue
Un Manager Zen…
Ama il suo lavoro
Lo sa fare bene
Non è il migliore… e non vuole esserlo
Ha sufficiente fiducia in se stesso
La logica del “vincente” lo fa sorridere
E’ aperto agli altri
Si mette in gioco
Ha delle idee
Non è “furbo”…potrebbe farlo
Non è “politico”… potrebbe farlo
Non è arrogante… non potrebbe farlo
Crede in qualcosa
Ha dignità
E’ affidabile
E’ spontaneo
E’ tenace
MeditaAscolta la “pancia”…
Non si prende troppo sul serio
E’ se stesso
Trasmette fiducia
E’ leale
Non cerca solo soldi e carriera
Si mette in discussione
Non esegue ordini a occhi chiusi
E’ umano
Non è il potere che gli dà forza… ma la sua forza che gli dà potere
Sta allo scherzo
Ha il suo ritmo…
Ogni tanto sogna
Si coinvolge e sa coinvolgere
Ammette gli errori, anche se gli può costare
Ogni tanto si ricorda di fermarsi e di guardare dove sta andando
E’ attento agli altri: ascolta…o almeno ci prova
E’ solidale
Ha sempre voglia di imparare
Cerca di abbattere i suoi pregiudizi
Ama la libertà
Probabilmente ama viaggiare
Probabilmente ha interessi culturali
Non esclude il volontariato o il supporto a progetti di solidarietà
Guarda avanti…e anche di fianco
Si assume la responsabilità delle sue azioni
Rispetta gli altri e le idee degli altri
Chiede rispetto
E’ sensibile
E’ positivoImmagina un mondo migliore…
non voglio commentarlo per non trasformarlo in un meme personale però mi piace pensare di esserci piuttosto dentro
Buona domenica e buoni gran premi

1 commento:

Cristella ha detto...

Il Manager Zen cucina dolci deliziosi, anche (e, nel mio caso, li mangia volentieri...). Un abraccio dalla Romagna